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naruto 3, dopo lo shippu
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 13:57


la mia ff (vi avverto subito che nn sono molto bravo :unsure: )
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UN NUOVO MAESTRO

Hanabi era stufa, erano bastati un paio di colpi ben assestati e il suo nuovo maestro era già crollato, proprio come gli altri. Non che lei fosse più forte di loro, questo no, benchè la giovane Hyuga si fosse diplomata all'accademia a undici anni, il suo livello era quello di un chunin, e non sarebbe mai riuscita a battere un jonin, a meno che quel jonin non l'avesse sottovalutata pensando a lei come a un normale studente, cosa che era successa, ogni volta, ed ora Hanabi era stufa.

– Sei impazzita Hanabi, è già il quarto jonin a cui ti ribelli! – a giudicare dall'espressione del Godaime, Hanabi non era l'unica ad essere stanca della situazione.
– Se lei si decidesse a darmi un maestro adatto alle mie capacità.
Tsunade stava per replicare quando un ragazzo biondo entrò nella stanza esclamando – Giorno nonna tsunade, a una missione x me vero?
– No Naruto... aspetta: forse si – Tsunade rise soddisfatto sotto il copricapo da Hokage, avrebbe preso due piccini con una fava, o almeno questo era ciò che sperava.

E quello fu il primo incontro tra Naruto Uzumaki e Hanabi Hyuga, il secondo avvenne, sotto ordine di Tsunade, la mattina successiva, nello stesso campo di allenamento dove Naruto era diventato genin.
– Oh bè! Cominciamo con le presentazioni – disse il ragazzo – io mi chiamo Naruto Uzumaki, adoro il ramen, odio chi si reputa superiore agli altri, e il mio sogno è di diventare Hokage. E sinceramente non mi andrebbe di farti da maestro.
– Hyuuga Hanabi, non ho nulla che mi piaccia o che odi in particolare, non vedo il motivo per cui dovrei parlarti dei miei sogni, e neanche io fremo all'idea di essere allieva di uno come te.
– Hyuuga, eh, puoi dirmi quali tecniche del tuo clan conosci?
– Pugno gentile, 64 chiusure, rotazione suprema. Perchè?
– Nulla, ma ora voglio una dimostrazione pratica.


Hanabi era sicura di batterlo, era facile, aveva già battuto altri chunin in precedenza e a volte anche dei jonin, ma questo non era un semplice chunin, era di gran lunga più bravo, ma soprattuto non la stava sottovalutando.
– Posso chiederle una cosa Naruto-sensei? - disse.
– Si... chiedi pure – rispose Naruto un po' imbarazzato, già era difficile che Hanabi lo accettasse come maestro, ma che lo chiamasse sensei e che gli desse pure del lei, non se lo aspettava proprio.
- Tutti gli altri mi avevano sottovalutata, perchè lei non lo ha fatto?
- Non sottovaluterei mai i miei avversari, non lo ho mai fatto e non lo farò mai, chi sottovaluta gli altri merita la sconfitta – disse con decisione.
Hanabi era rimasta sorpresa dalla risposta – Come fa a essere cosi forte?
Naruto rimase interdetto – Ehm... in che senso?
- Non ho mai incontrato qualcuno con una tale determinazione prima d'ora, lei non ha combattuto con me solo perchè gliel'ha ordinato il Godaime.
- Hai ragione, non si può diventare forti solo con le proprie abilita innate, o affidandosi solo a tecniche potenti, bisogna fissarsi un obbiettivo e continuare ad allenarsi finche non lo si ha raggiunto.
Voglio riuscire a sconfiggerti pensò Hanabi questo è il mio obbiettivo, ma dubito sia umanamente possibile farlo in uno scontro fisico, quindi ti sconfiggerò in una maniera diversa: ti farò aprire gli occhi verso i sentimenti di Hinata. Alla prima occasione vedrai di che pasta è fatta Hanabi Hyuga!

L'occasione si presentò qualche mese dopo. Hanabi si era allenata fino allo sfinimento e Naruto la stava portando sulle spalle fino a villa Hyuga. Bussò e gli aprì Neji – Hanabi ha di nuovo esagerato con gli allenamenti, eh? – disse il ragazzo.
- Non è vero – affermò Hanabi scendendo dalla schiena di Naruto, mosse qualche passo verso casa ed infine crollò a terra per la stanchezza.
Neji la sostenne prontamente – Mi sembra di si invece, naruto, vuoi entrare?
- Beh, se proprio insisti.
Si sedettero e Neji andò a prendere del te.
In quel momento entrò Hinata, vide Naruto e subito arrossì vistosamente – Na - Nruto-kun – disse timidamente.
- Ehi, ciao Hinata, è da un po che non ci si vede.
Hinata non rispose, rimase immobile a contemplare Naruto per alcuni secondi poi bofonchiò uno “scusate” e si fiondò su per le scale, fermandosi non appena scomparve alla vista di Naruto e rimase ad ascoltare.
- Ma... che gli è preso ad Hinata? – domandò Naruto
- Non dovrebbe esserle difficile capirlo dal momento che può percepire i suoi sentimenti – gli bisbigliò Hanabi
- Scordatelo, non uso la mia abilità innata senza un motivo. E poi ti ho detto un'infinità di volte di non darmi del lei.
- Scusi Naruto-sensei.
- Ora devo andare. Ciao a tutti - uscì chiudendosi la porta alle spalle.
Però, non è una cattiva idea, potrei capire cosa frulla nella testa di Hinata e contemporaneamente fare pratica pensò.
Naruto guardo nella finestra, Hinata era tornata giù ed ora Hanabi la stava rimproverando, stavano parlando di lui uhm, vediamo un po' i suoi occhi diventarono di un azzurro profondissimo, la pupilla si schiar e l'iride diventò meno definita, guardò dentro la finestra: in Neji non percepì nulla di rilevante, Hanabi provava troppe emozioni per poter capire quali fossero, ma quando guardò Hinata percepì tristezza, probabilmente dovuta ad Hanabi, e contemporaneamente anche amore.
Prova amore e tristezza allo stesso tempo? Che soffra per amore? Però Hanabi mi ha nominato, possibile che io...? Naa, avrò capito male. O forse no?- Ehi Naruto – Kiba ruppe il filo dei suoi pensieri
- Uh, ciao Kiba cosa ci fai qui?
- Potrei farti la stessa domanda, ma non ho tempo, l'Hokage ci vuole – bussò alla porta – Ehi Hinata, abbiamo una missione.
- Arrivo – gli rispose la ragazza uscendo di corsa di case e immobilizzandosi non appena vide Naruto.

- Ho una missione di grado B da affidarvi: dovete catturare un criminale che si aggira nei pressi di Kusa – disse Tsunade ai tre chunin di fronte a lei. Probabilmente l'unico attento era Kiba, Naruto pensava a ciò che aveva visto poco prima, Hinata invece non pensava: era troppo agitata per farlo.
- Questi sono i dati relativi – disse la donna porgendo un foglietto ai ragazzi – ora andate e, buona fortuna!

fine 1° cappy, comentate please

Edited by PAIN.TN - 21/12/2008, 16:01

 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 17:50


E' una NaruHina vero ? Odio questo pairing ^^' basato sui filler.
Non è scritta male come credi comunque,dovresti curare di più la forma magari.

I don't want a lot for Christmas
There is just one thing I need
I don't care about presents
Underneath the Christmas tree
I don't need to hang
my stocking
There upon the fireplace
Santa Claus won't
make me happy
With a toy on Christmas day
I just want you for for my own
More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for
Christmas is YOU!



imageimage
image
Graphic by Me
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view post Posted on 20/7/2008, 05:01Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 13:57


glaccie ^:_:^

CITAZIONE
Odio questo pairing ^^' basato sui filler.

nn si basa sui filler (anmeno, io nn lo baso sui filler)

cmq inserisco anche altre coppie


Edited by PAIN.TN - 24/7/2008, 03:55

 
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view post Posted on 24/7/2008, 02:57Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 13:57


oh be, mettiamo il 2° cappy


BATTAGLIA NEL FANGO

Tre figure stavano avanzando velocemente nella foresta dirigendosi verso il villaggio dell'erba, la prima era affiancata da un grosso cane, a chiudere la fila era una ragazza dai lunghi capelli neri che osservava la persona davanti a lei, un ragazzo biondo con lo sguardo perso nel vuoto.
- Ci siamo ragazzi, Akamaru ha fiutato qualcosa – disse la prima figura fermandosi.
Hinata si fermò accanto a lui, attivò il byakugan e dopo pochi secondi – Ecco, lo vedo, si trova a quattro kilometri a nord-est da qui.
- Andiamo.
Dopo poco i tre giunsero nei pressi di una radura, ai piedi di un grosso albero era seduto un uomo.
- Eccoci, è lui – disse Hinata – però, in lui c'è qualcosa di strano.
- Non importa, muoviamoci – disse Naruto uscendo allo scoperto e lanciando uno shuriken verso l'uomo che colpito dall'arma si dissolse in un cumulo di fango.
- Sorpresi? – disse l'uomo spuntando da dietro Kiba e Hinata.
I due ragazzi schizzarono lontano dall'uomo e andarono ad affiancare Naruto.
L'uomo uscì dai cespugli, aveva dei lunghi capelli marroni raccolti in una coda, occhi grigi e sembrava piuttosto provato – Tsk, se voi tre mocciosi siete tutto quello che Konoha è riuscita a trovare allora siete messi proprio male, ma lasciate che mi presenti: sono Doromaru Kurogi, l'artefice della vostra fine!
- Staremo a vedere – disse Kiba lanciandosi contro l'avversario – zanne perforanti!
Un muro di fango nero sbarrò la strada a Kiba che venne sbalzato via e atterrò con un tonfo al punto di partenza.
- Tsk, piccolo moccioso, la mia difesa di fango è praticamente impenetrabile, non ti sarà facile colpirmi.
- Ora tocca a me, tecnica della moltiplicazione del corpo! - urlò Naruto creando una decina di copie che si avventarono sull'avversario. Questa volta il fango si protrasse verso i cloni di Naruto afferrandoli per poi stringerli e farli esplodere.
- Hinata – disse Kiba – cerca i punti deboli.
- Ok, byakugan – Hinata osservò il fango per alcuni secondi, poi d'improvviso impallidì.
- Hinata, che ti succede? - chiese Naruto.
- Non-non è possibile – disse tremante la ragazza – non ha alcun punto debole.
- Ve lo avevo detto, mocciosi, che non sarete mai riusciti a sconfiggermi.
- Drago acquatico! – urlò una voce femminile dal fitto del bosco, quindi un enorme drago d'acqua si schiantò sullo scudo di fango di Doromaru. Subito dopo una ragazza comparve dalla parte opposta tentando di colpire Doromaru, il fango però si dimostrò più veloce di lei, afferrandola per una gamba e lanciandola contro un albero.
- Bastardo! – urlò Kiba lanciandosi contro Doromaru.
Naruto afferrò Kiba per un braccio – Fermo Kiba, ho un piano, tu colpiscilo ripetutamente, al resto penso io.
- Ok, zanne perforanti – Kiba e Akamaru si scagliarono contro Doromaru che creò una sfera di fango per difendersi.
Mentre Kiba continuava a colpire la sfera di fango in ogni punto possibile, Naruto si preparò ad utilizzare il Rasengan.
- Muoviti Naruto – urlò Kiba.
- Un attimo, ecco ci sono, Rasengan!
Naruto corse verso Doromaru e colpì lo scudo di fango con il Rasengan senza però riuscire a penetrarvi, al contrario il fango si protese verso Naruto al fine di inglobarlo.
Cazzo, qui si mette male, mi serve il chakra vento, però...chi se ne frega, tentiamo.
Naruto infuse un po' di chakra vento nel Rasengan che aumentò di potenza distruggendo la barriera di fango per poi colpire nel ventre Doromaru che venne sbalzato privo di sensi a parecchi metri di distanza, mentre Kiba e Hinata correvano in soccorso di Naruto, chino a terra con il braccio dolorante.
- T-tutto bene, Naruto-kun? - chiese Hinata.
- Io sto bene, ma non posso dire lo stesso della ragazza di prima – rispose Naruto guardando la kunoichi che li aveva aiutati poco prima, era ancora li, ai piedi dell'albero.
I tre si diressero verso di lei, giaceva a terra, svenuta; doveva avere pressappoco la loro stessa età, aveva i capelli di un rosso cupo, quasi marrone, leggermente mossi e raccolti in una coda e indossava una divisa da chunin.
- Ehilà, mi senti? - chiese Kiba scuotendo leggermente la ragazza, ma lei diede segni di ripresa solo quando Akamaru le diede una leccata in faccia – c-che... cosa... – disse ancora intontita.
- Ti sei svegliata finalmente – disse kiba.
Lei aprì gli occhi rivelando due iridi verde smeraldo, vide Kiba e arrossì.
- Chi... chi siete – farfugliò rimettendosi a sedere ed estraendo un kunai.
Kiba indietreggiò e cadde a terra – Tranquilla, tranquilla, non vogliamo farti del male.
- Ha ha! Comunque, grazie per averci aiutato prima – disse Naruto porgendole una mano.
La ragazza afferrò la mano di Naruto e si mise in piedi – Di nulla, ma ora dove si trov... - s'interruppe appena vide Doromaru steso a terra poco lontano – co-come avete fatto??! – esclamò stupita.
- Tutto merito mio! – disse Naruto.
- Come no, senza di me ora saresti una frittella – ribattè Kiba.
- Ma se tu non hai fatto niente!
- Vuoi vedere come non faccio niente? - Kiba si avventò su Naruto.
- Devi scusarli – intervenne Hinata – sono un po' infantili, a proposito, io sono Hyuga Hinata, di Konoha.
- Uzumaki Nizu, del villaggio di Uzu – disse la ragazza lasciando allibiti i suoi intelocutori.

- E così sei il figlio di Kushina, incredibile – Nizu si trovava in groppa ad Akamaru, era ancora indolenzita per lo scontro, e Naruto le aveva appena raccontato la sua storia.
- Forte vero? - disse naruto.
- Ehi, siamo quasi arrivati – annunciò Kiba – forza Akamaru, vediamo chi arriva prima – i due aumentarono di velocita, trascinandosi dietro Nizu strillante.
- A qanto pare siamo rimasti soli – disse Naruto fermandosi.
Hinata si fermò a sua volta e raggiunse Naruto – N-Naruto-kun...
- Hinata – la interruppe Naruto – prima di partire ti ho sentito parlare con tua sorella – Hinata sobbalzò – parlavate di me, vero? - continuò Naruto.
Hinata cominciò a tremare – N-Naruto-kun io...
- Ti prego dimmi cosa avete detto – urlò Naruto afferrando Hinata per le spalle.

- Si!!! Missione compiuta – esultò Hanabi dalla sua stanza – non pensavo sarebbe stato così facile!
- Così facile, cosa? - Hiashi era appena entrato.
- Niente, niente, papà, scusa ma devo andare, ciao – disse Hanabi uscendo dalla stanza e scendendo in fretta le scale, diretta verso le porte di Konoha.
- Torna subito qui! – urlò Hiashi senza ottenere risposta – maledetto Uzumaki!

Edited by PAIN.TN - 16/10/2008, 17:31

 
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eccolo che arriva


RICORDI DOLOROSI

- Naruto-sensei, Hinata-chan, com'è andata la missione? - urlò Hanabi arrivando dinnanzi le porte di Konoha.
- Bene Hanabi, un momento, ma tu come hai fatto a sapere che stavamo arrivando proprio adesso? Non ci avrai mica spiati!?
- Ma no, no – si difese la ragazza – stavo solo osservando le porte di Konhoa
- Dubito tu sia riuscita ad andare da casa tua a qui in mezzo secondo!
- Ehm... io... devo andare da Kyu-chan, ciao – Hanabi corse via ridendo.
- Torna subito qui! Hanabi! - urlò naruto senza però essere ascoltato – Lasciamo perdere – poi si voltò verso Hinata – Scusa Hinata ma devo andare anch'io, dislocazione istantanea! – tempo di pronunciare il nome della tecnica, e il ragazzo era già sparito.

Contemporaneamente, dall'altra parte del villaggio, vicino ad un boschetto, stava un bambino di circa sette anni, dai capelli rossi e l'espressione triste. Davanti a lui, otto lapidi nere disposte a semicerchio sulle quali erano incise figure di animali.
- Fratelli, scusatemi se non ci sono ancora riuscito – disse accarezzando la seconda lapide da sinistra una lapide.
- Non preoccuparti, noi abbiamo fiducia in te – dalla lapide era emerso del chakra che poi aveva assunto la forma di una bambina – vedrai che prima o poi ci riuscirai.
Intanto anche dalle altre lapidi era emerso del chakra che aveva poi assunto sembianze di bambini.
- Forza Kyù, non devi mai smettere di provarci – disse il bambino della quarta lapide - e ricorda che siamo tutti con te, anche Hachi – aggiunse con sarcasmo indirizzando lo sguardo verso l'ottava lapide.
Kyù sorrise – Grazie ragazzi.
All'improvviso qualcuno comparve dietro di lui e gli spiriti intorno a lui si dissolsero.
- Naruto nii-san – disse il bambino girandosi.
- Ciao Kyù – lo salutò Naruto - hai fatto progressi?
- No, non molti.
- Che?! Con tutto il chakra che hai...
- Avevo – lo interruppe Kyù – ti ricordo che ho perso la maggior parte del mio chakra riportando in vita tua madre! Sono solo un bijuu, non dio!
- Ok, come vuoi tu – gli rispose Naruto sarcastico – ora però dobbiamo tornare a casa.

- Sono tornato – annunciò Naruto varcando la soglia di casa. Non sentendosi però arrivare alcuna risposta, urlò – mamma!
- Uh!? Chi!? Cosa!? Oh, ciao tesoro, sei già qui? – rispose una voce femminile in un altra stanza, poi da una porta uscì una donna dai lunghi capelli rossi.
- Alla buon'ora – sbuffò Naruto.
- Scusa tesoro, ero sovrappensiero – si giustifico la donna. Dimostrava circa trent'anni, aveva gli occhi verde smeraldo e una volpe tatuata sul braccio destro. Indossava un kimono bianco, stretto in vita da una fascia dei colori dell'arcobaleno.
- Altro che sovrappensiero, tu eri in trans! – la accusò Naruto.
- Eri con Minato, vero? - aggiunse Kyù.
- Ehm, si, si capiva?
- Secondo te!? Eri così imbambolata che ho dovuto urlare per svegliarti!
- Ok, io sarò anche imbambolata, ma tu mi sembri un po' nervosetto. Dì, che hai fatto in missione?
- Ha baciato mia sorella – urlò Hanabi facendo capolino dalla porta.
- E tu che ci fai qui Hanabi!? - urlò Naruto decisamente alterato.
- Ehm, nulla, prendo Kyu e vado – disse Hanabi afferrando Kyu per un braccio e trascinandolo quasi di peso con lei – a dopo capo – disse poi uscendo.
- Ehi, fermati, torna immediatamente qui! - gridò Naruto mentre la sua allieva si allontanava.
- E così... – cominciò a dire Kushina, ma non fece a tempo a continuare la frase che venne bloccata da Naruto.
- Ok, me lo racconterai più tardi – aggiunse mentre il ragazzo entrava nella sua stanza.

- Come ti senti ora Nizu? – chiese Tsunade.
- Molto meglio Godaime-sama, la ringrazio per ciò che ha fatto – rispose la ragazza. Si trovava in una camera d'ospedale azzurra con quattro letti, in uno c'era lei, mentre gli altri erano vuoti. Accanto a ogni letto vi era un comodino mentre alla sua destra una grande finestra illuminava la stanza.
- Oh, non c'è bisogno che mi ringrazi, non avevi ferite particolarmente gravi, piuttosto dovresti ringraziare Kiba che ti ha portato da me – la donna fece una pausa – nonostante i metodi – aggiunse in tono severo.
Kiba ridacchiò. Il ragazzo era seduto sul letto accanto a Nizu, Akamaru invece era dovuto rstare fuori.
La ragazza sorrise ricodando come Kiba e Akamaru l'avessero portata fino nell'ufficio del Hokage, entrando per la finestra e scatenado quindi la rabbia del Godaime.
- Ora scusate ma devo proprio andare – disse Tsunade lasciando soli i due ragazzi.
- Allora – disse Kiba per rompere il ghiaccio – come mai ti hanno mandato in missione da sola?
- Non è che mi abbiano mandata li da sola – rispose Nizu – non mi ci avrabbero mandata neppure come scortain una missione del genere; ci sono andata io, di mia iniziativa, volevo fare qualcosa di buano per il clan, una volta tanto.
- In che senso “una volta tanto”? – chiese nuovamente Kiba.
- Il mio clan possiede un'incredibile abilità innata: il Naokogan. Questa conseste principalmente in una struttura fisica molto più resistente del normale e permette di aprire con più facilità la porte del chakra; in alcuni casi si può avere delle abilità specifiche di un individuo, soprattutto in seguito ad un trauma o un evento particolarmente significativo, mi segui?
- Si, ma ancora non capisco dove stia il problema.
- Beh, io riesco ad aprire si e no la seconda porta, mentre dovrei saper padroneggiare già la terza, insomma sono solo un peso – la ragazza abbassò lo sguardo e delle lacrime le scesero dal volto.
Kiba si rattristò Uffa, detesto vedere una ragazza così carina piangere! Carina? L'ho davvero pensato!?

 
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AVVERSARIO IMBATTIBILE


- Tecnica superiore della moltiplicazione del corpo! – urlò Naruto creando cinque copie di se stesso che corsero verso Nizu, di fronte a lui.
- Zanne perforanti! – la ragazza distrusse una ad una i cloni di Naruto. Non era passata neppure una settimana da quando l'aveva incontrata per la prima volta, e già Nizu aveva imparato ad eseguire perfettamente la tecnica delle zanne perforanti.
- Stai diventando brava – disse Naruto - ma non abbastanza, Rasengan! – il ragazzo la colpì in pieno interrompendo la tecnica e lanciandola per aria.
- Ahia! – si lamentò Nizu atterrando a qualche metro di distanza.

- Cavolo! – esclamò Kuga annoiato – questa foresta non finisce mai, forse non è stata una buona idea andare a chiedere aiuto a Konoha, almeno non da solo. Almeno sapessi dove mi trov... uh?! – dei rumori in lontananza interruppero il filo dei suoi pensieri, erano troppo distanti per capire cose li avesse prodotti o se ci fossero effettivamente stati o fossero solo il frutto della sua immaginazione, ma Kuga vi corse ugualmente incontro, sapeva cosa avrebbe trovato in quella direzione, qualcosa dentro di lui gli diceva che li da qualche parte c'era Konoha.
Corse per alcuni minuti, finchè non si ritrovò davanti a delle altissime mura, quindi concentrò il chakra sui palmi dei piedi e cominciò a salire. Arrivato in cima guardo di sotto in cerca dell'origine dei rumori che aveva sentito in precedenza, vide un ragazzo, biondo, doveva avere pochi anni meno di lui, a pochi metri di distanza, a terra ansimante, si trovava una ragazza dai capelli bruni, probabilmente i due stavano combattendo ma, un momento... un dubbio attanagliò la mente di Kuga, lui quella ragazza la conosceva, ma da così lontano non riusciva a capire chi fosse, aguzzò la vista, un idea gli saettò nella mente Nizu!?! quando finalmente riusci ad identificare la ragazza, la consapevolezza di ciò che stava accadendo lo colpì, si concesse pochi secondi per riflettere ed arrivò alla conclusione che Nizu doveva essere arrivata in qualche modo a Konoha, e il ragazzo con cui stava combattendo l'aveva presa per un nemico e la aveva attaccata. Sentì la rabbia montare dentro di se, non gli importava della forza di quel ninja, non gli importava del fatto che con quel gesto, l'alleanza che doveva stabilire con la foglia, e per cui aveva intrapreso quel viaggio, sarebbe andata a farsi benedire, Nizu era un membro del suo villaggio, e del suo clan, doveva aiutarla, non gli importava cosa sarebbe successo. Prese un kunai e lo lanciò verso il nemico che percepì l'arrivo dell'arma e la schivò, poi estrasse la katana – lasciala stare bastardo – disse avventandosi sull'avversario.
- Kuga-san – urlò Nizu rialzandosi.

Naruto schivò per un pelo il fendente e si portò a distanza di sicurezza, il tipo che l'aveva attaccato sembrava parecchio forte e anche parecchio arrabbiato, Naruto non l'aveva mai visto prima e non aveva idea di chi fosse, Nizu invece lo conosceva, l'aveva anche chiamato per nome, o almeno così gli sembrava, era stato colto di sorpresa dal kunai e non era riuscito a capire molto bene cosa fosse successo, ma al momento non aveva tempo di preoccuparsi di ciò, doveva trovare un modo per sconfiggerlo, quando notò a terra qualcosa che si avvicinava da dietro il suo avversario, qualcosa di nero, capì all'istante di cosa si trattava, ma rimase ad osservarlo per un secondo di troppo dando modo al suo avversario di intuire il pericolo. E ciò accadde.

Kuga si voltò di scatto e vide sul terreno una macchia nera che si avvicinava a gran velocità vero di lui, saltò indietro per schivarla ma questa emerse con una punta dal terreno e continuò a seguirlo in aria, e quando il ragazzo la colpì colla katana, il colpo non sortì alcun effetto, se non quello di far dividere la punta di quella strana macchia in due cosa diavolo è? Kuga osservò meglio la cosa che lo stava attaccando, non era solo davanti a lui, si estendeva fino a toccare terra e poi proseguiva ulteriormente; Kuga ne seguì il prolungamento finchè non ne trovò la fine, poi capì un'ombra?!
L'ombra finiva appunto ai piedi di un ragazzo accucciato a terra, aveva i capelli castani raccolti in un'alta e corta coda e indossava una divisa da Jonin, da quel poco che sapeva di Konoha Kuga intuì che appartenesse al clan Nara; accanto a lui c'erano altre due persone: una ragazza vestita di viola e dai lunghi capelli biondi e un ragazzo alto e decisamente grasso, vestito di rosso.
Kuga sapeva perfettamente cosa fare, fulmineo compose i sigilli – Fiato ardente del drago!

Shikamaru quasi non lo vide, la tecnica si scagliò improvvisa contro di loro, senza neppure dargli il tempo di rialzarsi.
- Svelti, scappate! – urlò Choji frapponendosi tra loro e la tecnica di fuoco – tecnica dell'espansione, proiettile umano travolgente!
I due non se lo fecero ripetere due volte, mentre Choji tratteneva le fiamme loro si spostarono di qualche metro.
- Choji, salta – gridò Shikamaru voltandosi verso l'amico che eseguì subito l'ordine spiccando un balzo e ricadde con violenza contro l'avversario che interruppe la propria tecnica ed indietreggiò di alcuni passi, evitando così Choji che però non si lasciò sorprendere e, sempre trasformato, partì alla carica, ma venne fermato, semplicemente con una mano, dal nemico, continuando però a ruotare.
- Com'è possibile? – esclamò Shikamaru allarmato.
- Ha usato il chakra – affermò Ino.
- Cosa?
- Guarda la sua mano: ha concentrato molto chakra nel palmo della mano.
Shikamaru guardò meglio il loro avversario, la mano con cui bloccava Choji era completamente avvolta dal chakra. Improvvisamente il ragazzo ritrasse la mano e con l'altra sferrò un pugno a Choji spedendolo accanto hai suoi compagni, nella sua forma originale.
- Tsk, tutto qua ciccione?
A quelle parole Choji parve riacquistare tutte le energie perse nel duello – Prova a ripeterlo se hai il coraggio – urlò furioso.
- Come vuoi... ciccione!
Choji andò su tutte le furie e fece per attaccare nuovamente.
- Calmati Choji, non puoi farcela – disse Ino tentando di trattenere il compagno, quando Naruto si pose davanti a loro – Basta ragazzi, a lui ci penso io.
- Sicuro Naruto? – chiese Shikamaru – prima non hai fatto molto
- Tranquillo, per quanto sia forte non potrà nulla contro la modalità sennin.

Kuga osservò il suo nuovo avversario, aveva già avuto modo di vedere quegli occhi, e sapeva che non doveva abbassare la guardia, la modalità sennin poteva contrastare la sua abilità, ma forse poteva fingere di non conoscere quella tecnica così da sopraffare l'avversario evitando le sue mosse, quindi si mostrò sicuro di se – Allora, intendi attaccare o pensi stare a contemplarmi in eterno?
In tutta risposta il ragazzo si dissolse in una nuvoletta di fumo mentre l'originale comparve dietro a Kuga sferrandogli un pogno o no, non quello! Kuga compose dei sigilli ed appoggiò il palmo della mano sul petto del suo avversario – vortice di confinamento – disse schivando il pugno, poi con una salto si distanziò ansimante dal nemico.

Naruto non ci poteva credere, quel tipo aveva annullato le arti katas, quando gli aveva toccato il petto aveva sentito il suo chakra passare da ogni parte del corpo al petto, forse la modalità sennin non bastava per fermarlo – Come diavolo hai fatto?
- Sorpreso? – fece quello – conosco bene l'arte eremitica, non te l'aspettavi vero?
Merda! Naruto estrasse degli shuriken, li lanciò contro il nemico e si preparò ad usare il rasengan voglio vedere adesso come te la cavi.

Kuga parò gli shuriken con la Katana, poi guardò il suo avversario che tecnica è quella, non l'ho mai vista, certo non è un Senjutsu, forse... è anche più forte, meglio essere prudenti. Dell'acqua comparve attorno alla sua mano e cominciò a roteare formando una sorta di trivella, per poi avvolgere l'intero braccio e congelare, senza mai smettere di ruotare.
Kuga guardò nuovamente il suo avversario, nella sua mano si era formata una sfera di chakra, improvvisamente quello cominciò a correre contrgli incontro – Rasengan!
A quel punto anche kuga si lanciò all'attacco – Perforatore glaciale!
I due stavano per scontrarsi, quando Kuga notò con la coda dell'occhio un'ombra che si avvicinava a loro.

 
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